Il Festival di SANREMO è famoso per i fiori e per gli occhiali

Il Festival di SANREMO è famoso per i fiori e per gli occhiali

Manca pochissimo al via della manifestazione canora che grida “made in Italy” più di “Miss Italia”.

Il Festival di Sanremo, arrivato alla sua 70° edizione, è tutto: sono le scelte degli stilisti, gli outfit, gli occhiali dei protagonisti, le acconciature degli hairstylist, i fiori e cosa ancora?

Oddio, le canzoni!

Dal 1951 a oggi moltissimi cantanti hanno indossato gli occhiali più disparati, mitici quelli di Ruggeri quando con il trio Morandi e Tozzi hanno vinto con “Si può dare di più “. Era il 1987 e Ruggeri li indossava controvoglia i suoi occhialoni, era miope forte appena tre diottrie e mezzo e come lui stesso ha dichiarato sono sempre stati un problema gli occhiali, finché non ha deciso di operarsi.

Il trio Gianni Morandi, Umberto Tozzi e d Enrico Ruggeri, vincitori del festival con la canzone ” Si puo’ dare di piu’ ”, ritratti durante la premiazione. ANSA ARCHIVIO

Al tempo non c’erano molte scelte e posso capirlo.

Festival di Sanremo Arisa vincitrice Nuove Proposte 2009

Ti ricordi quando Arisa vinse Sanremo Nuove Proposte nel 2009? Tutti cantavano la sua Sincerità, ma a far notizia furono i suoi occhiali. Quando lo stesso modello venne indossato da Ugly Betty nessuno ci fece caso, poi arriva lei e quella montatura nera, grande e spessa ha fatto storia, perlomeno la sua.

E la storia continua…

Sanremo 2015: Mauro Coruzzi e Grazia Di Michele con la canzone “Sono una finestra” e vince il Festival il trio “Il Volo”

Poi sul podio arriva nel 2015 Piero Barone, il tenore de “Il Volo” con un gigantesco occhiale rosso e Mauro Coruzzi (Platinette ) che cantò “Sono una finestra” nello stesso anno, indossando un semplicissimo occhiale in metallo troppo piccolo per il suo viso.

Maria De Filippi docet con i suoi inseparabili occhiali neri, ma  per un paio di uscite sostituiti da occhiali Givenchy, abbinati al suo splendido vestito, nel 2017 a fianco a Carlo Conti.

Due conduttori con gli occhiali, i tempi cambiano!

Carlo Conti e Maria De Filippi

Claudio Baglioni scherza per l’intera durata del suo 68° Festival perché non vedeva una cippa dei cartoncini di Michelle Hunziker. Certo che la sua scelta avrebbe potuto essere migliore…

Gli occhiali sono un accessorio che è parso d’ingombro nel passato e ha invece arricchito il presente.

D’altra parte se la parola accessorio deriva dal latino e significa “che si accompagna a ciò che è” un motivo ci sarà.

Ci sono stati più occhiali indossati negli ultimi anni rispetto ai tempi passati.

Se vediamo un Peppino di Capri mentre canta la sua Champagne o un Pippo Baudo che presenta Sanremo, rispetto a una Loredana Bertè nel 2008 sicuramente avevano diverse motivazioni per indossare l’occhiale. I primi due erano costretti a farlo altrimenti non avrebbero visto un pollice dal loro naso, mentre per la stravagante Loredana era solo una questione di look.

I cantanti in gara postano su Instagram o Facebook gli abiti che hanno scelto specificando nomi e cognomi di stilisti noti, mi piacerebbe sapere se Mario Biondi, Antonello Venditti, Gaetano Curreri, Albano farebbero lo stesso per i loro occhiali.

Certo avere come testimonial il bel Gabriel Garko che indossò per la stessa maison 5 paia di occhiali diversi durante tutto il Festival del 2016 è stata una formula vincente pubblicitaria, un po’ come la moda, perché Sanremo non è solo canzone e musica ma FASHION E OCCHIALI.

Personalmente avrei consigliato altri occhiali a Gabriel, più consoni all’occasione d’uso e al suo viso, però agli sponsor non si comanda…

Gabriel Garko Sanremo 2016

Staremo a vedere cosa sceglieranno i protagonisti di questa edizione, perché oggi indossare un occhiale è sì un aiuto alla vista, ma una vista che fa solo tendenza.

Per sapere quale modello d’occhiale si adatta alla tua personalità ti consiglio di fare Foskap, la prima consulenza d’immagine per occhiali.

CIAO e Buon Festival

Arianna Foscarini

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