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Ecco perchè i Ferragnez ci piacciono così tanto

by Arianna Foscarini 0 Comments
Ecco perchè i Ferragnez ci piacciono così tanto

Ecco, il grande giorno è arrivato!

 Finalmente Cenerentola sposa il Principe Azzurro.

Ah no…non inizia così la storia.

Correggo:

Il Ragazzo Rap ricco e famoso sposa la Regina dei Social.

Non che se la cavi male neanche lui, con gli attuali 6 milioni di follower su Instagram, ma lui, Fedez rimane sempre il ranocchio della favola.

Credo che sia per questo che la coppia piace così tanto. C’è la Principessa e il suo sposo.

Sono belli e ricchi. Invidiati e ammirati.

Poi c’è la magia: tutto ciò che toccano si trasforma in oro.

Tutto abilmente architettato a regola d’arte.

Lei è sempre perfetta, impeccabile. In occasioni in cui nessuna donna vorrebbe farsi vedere da  anima viva, lei posta tutte le foto in diretta mondiale. I momenti più intimi sbandierati ai sette venti, magistralmente postati in tagli perfetti e con tutti gli sponsor a sganciare favolosi compensi.

E c’è il cattivo: l’invidia di chi dice che è tutto fasullo, tutto impersonale che la loro storia non durerà.

Ma oggi i buoni trionfano E ci sarà il lieto fine.

Matrimonio da record. Tutto studiato nei minimi particolari: dagli accessori, ai gadget, dagli invitati ai brand, dall’aereo e ai vestiti. Perfino le donazioni che gli sposi devolveranno a follower bisognosi.

Sono sicura che oggi sarà tutto perfetto.

Dress code, opulenza e spettacolo a cielo aperto.

In stile Ferragni. Quasi diabolico.

Perché lei, più di ogni altro, ci insegna che “ il vestito fa il monaco”.

Milioni di occhi sono  sui social e spunteranno like, come piovesse. I conti dei Ferragnez aumenteranno e tutti noi saremo felici.

Capeau  Regina Ferragni!

Hai fatto centro un’altra volta.

Ti auguro che si avverino tutti i tuoi desideri e che tutti vivremo felici e contenti.


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VUOI COMUNICARE CHI SEI SENZA USARE LE PAROLE? ECCO COME FARE PER URLARLO AL MONDO.

VUOI COMUNICARE CHI SEI SENZA USARE LE PAROLE? ECCO COME FARE PER URLARLO AL MONDO.

Perché non ci vestiamo tutti allo stesso modo?

Coprirsi con indumenti è un bisogno primario dell’essere umano, per ripararsi dalle intemperie e per pudore

Le differenti culture, l’educazione ricevuta e il contesto sociale in cui siamo cresciuti hanno determinato profondamente il nostro rapporto con i vestiti.

Tutte le società umane hanno da sempre adottato un codice di abbigliamento.

Serve a dare un indicazione dello stato sociale, etnia, orientamento sessuale, occupazione,(come i camici bianchi per i medici o le divise per i militari) credo politico o religioso(l’hijab per le donne mussulmane o la tonaca per i preti cattolici)

Addirittura, al giorno d’oggi anche il non vestirsi sta rappresentando un’ideologia.

Perché l’abbigliamento comunica immediatamente chi sei e cosa fai?

Perché la comunicazione visiva è immediata.

L’87% delle comunicazioni che il nostro cervello riceve ogni giorno è visivo, l’11% uditivo il restante è dato dagli altri organi di senso.

Se tuo figlio si è ustionato e lo portiamo al Pronto Soccorso, ti rivolgi all’uomo che incontriamo vestito con un camice bianco o con la divisa da pompiere?

Nessun dubbio.

Il questo caso il dress code delle divise comunica chiaramente le mansioni e le diverse competenze di chi ti sta davanti e che, in questo caso, di chi si è preso e di chi si prenderà cura di tuo figlio.

Ma i l dress code può essere utile anche in altre situazioni ?


COSA METTERE  IN VALIGIA PER VIVERE UNA VACANZA AL TOP

COSA METTERE  IN VALIGIA PER VIVERE UNA VACANZA AL TOP

Ogni volta che devo partire per le vacanze mi assilla un dubbio.

Avrò portato tutto quello che mi serve?

Io che sono un abituè dell’ultimo minuto, vivevo sempre con un po’ d’ansia i preparativi per le vacanze e giustificavo questa mia disorganizzazione con mille scuse: lavoro fino all’ultimo minuto, devo preparare le valigie per una famiglia numerosa, non si sa se farà freddo oppure caldo… appunto, mille scuse.

Poi un giorno ho avuto un illuminazione.

Osservando la mia parte razionale che mi vive accanto, ho capito che mi sarebbe stato molto utile ordinare le idee. Decisi allora di fare una lista per ogni esigenza della giornata: bagno,spiaggia, tempo libero,sera …e così via. Avevo così un valido aiuto per non dimenticare più cose che mi sarebbero state utili o addirittura indispensabili in vacanza. Si, perché se ti dimentichi a casa il doposole  o il bagnoschiuma, poco male.

Ma che succede se ti dimentichi a casa il tuo occhiale da sole?

O il tuo occhiale da lettura o l’occhiale di riserva?

Molti di noi non ci pensano finché non succede.


Les Tropizienne

Les Tropizienne

Occhiali e calzature, mon amour!

Posso resistere ad una tentazione?

Eccomi qui alla mitica bottega di RONDINI .

Il minuscolo atelier si trova  a Saint Tropez, in una viuzza del centro.

Dal 1927 costruisce sandali su misura per una calzata perfetta! E io voglio il mio!

Perché possedere un accessorio su misura è cosi importante?

Almeno per tre motivi:


Quanto il vestito fa il monaco ?

Quanto il vestito fa il monaco ?

Sarri. Chi era costui?

Chi mi conosce,sa che la citazione la potrei trarre più dalla letteratura classica che dal mondo del calcio, materia della quale conosco ben poco. Quel che basta però da capire l’importanza che il calcio  ricopre nella finanza, nella moda e nei rapporti sociali.

A nessuno è sfuggito infatti l’acquisto di Ronaldo alla Juventus o il trasferimento di Sarri al Chelsea.

Argomenti un pochino noiosi per chi come me non si interessa di calciomercato, ma molto interessanti se si analizzano con l’occhio arguto di una consulente d’immagine.

D’indubbia classe ed eleganza l’outfit di Ronaldo che della sua immagine ha fatto un grandioso business, ma chapeau al buon Sarri che arrivato alla “corte “inglese ha sfoderato tutto il suo charme.

Dismessa le tuta, ha vestito con giacca e cravatta la sua nuova immagine.

Poi tutti stupiti che parlasse inglese, che fosse tranquillo ed educato.

E gli occhiali?

Mossa strategica. Tolto il suo vecchio occhiale stile basic, ha indossato una montatura con spiccata influenza british. Avrebbe potuto fare di meglio, forse si,  ma apprezzo molto il cambiamento che ha iniziato a fare.


LE 4 CARATTERISTICHE CHE DEVONO AVERE I TUOI OCCHIALI DA SOLE

LE 4 CARATTERISTICHE CHE DEVONO AVERE I TUOI OCCHIALI DA SOLE

 

SCOPRI LE 4 CARATTERISTICHE CHE DEVONO AVERE I TUOI OCCHIALI DA SOLE PER PROTEGGERE VERAMENTE I TUOI OCCHI.

Devi acquistare il tuo occhiale da sole e non sai che pesci prendere?

Leggi questo articolo, ti svelerò cosa devi assolutamente sapere per non sbagliare il tuo acquisto.

 

  1. LA GIUSTA COLORAZIONE

Molti di noi pensano che la caratteristica principale di un occhiale da sole sia proteggere dalla luce o meglio dal fastidio che dà la luce.

In effetti questo è un valido motivo per cui proteggere gli occhi dalla luce, specialmente se si è sensibile alla forte luminosità, cioè se si è fotofobici.

Ma questo non è il motivo più importante per cui noi dobbiamo scegliere una lente di qualità per proteggere i nostri occhi.


IL SEGRETO CHE LE LE TUE AMICHE NON CONOSCONO PER ESSERE INTRIGANTI USANDO GLI OCCHIALI

IL SEGRETO CHE LE LE TUE AMICHE NON CONOSCONO PER ESSERE INTRIGANTI USANDO GLI OCCHIALI

Scopri come, leggendo questo articolo.

Ma che dici? Portare gli occhiali non è mica un optional! Se non ci vedi, non ci vedi. Punto. Gli occhiali sono sempre una limitazione. Al massimo li uso per il sole!

Di’ la verità… hai pensato  questo anche tu. Ma io ti dico che non è cosi se segui i miei consigli, quello che tu consideri una limitazione può essere un’opportunità.

La mattina non esci di casa se non sei perfettamente in ordine. Giusto.

Perfettamente truccata e pettinata. Ovvio.

E’ un gesto femminile quello di truccarsi per piacersi e per piacere. Ma c’è un trucco molto più originale ed enigmatico che puoi utilizzare per essere non solo bella, ma intrigante.

Puoi utilizzare un maquillage sulle lenti e non sugli occhi.

Potrai così sfruttare quel vezzo femminile che fin dall’antichità le nostre antenate usavano.

Quale?


ECCO COME TRUCCARTI SE PORTI GLI OCCHIALI

ECCO COME TRUCCARTI SE PORTI GLI OCCHIALI

Alzi la mano la donna che non si è mai truccata!
Bella domanda, vero?
Perché, da sempre il trucco è parte del mondo femminile e ogni donna con tecniche, stili e modalità differenti si approccia a questo mondo fin dai tempi antichi.

Ma chi porta gli occhiali, conosce i segreti per avere un trucco che sia veramente un “TRUCCO”?
I segreti che ti svelerò servono ad esaltare alcune caratteristiche del tuo viso in funzione alla tipologia di lenti e alla montatura che usi.
Non sono nozioni di make up.
Io non sono un truccatore ma sono un tecnico che conosce l’ottica e le sue leggi, esperta nella conoscenza dei colori.

Ecco allora quali sono gli accorgimenti dati da un ottico che svela i segreti che i truccatori non ti hanno mai detto, per essere al TOP con i tuoi occhiali.

Pronta allora?

Come ti trucchi se indossi una montatura evidente, in acetato, scura ed importante?


Cosa ti può succedere di grave se scegli gli occhiali da solo?

Cosa ti può succedere di grave se scegli gli occhiali da solo?

Evita spiacevoli conseguenze leggendo questo articolo

Perché non posso scegliere i miei occhiali da solo? Perché devo fissare un appuntamento, fare una consulenza e aspettare giorni per avere il mio occhiale, quando nei tanti negozi appena aperti trovo una serie di montature tutte ordinatamente esposte, già divise per griffe, che aspettano solo di essere provate?

Ecco le domande che ti sono venute in mente appena ai letto il titolo dell’articolo.

E ho deciso di risolvere questo tuo interrogativo.

Oggi ti spiegherò cosa può succedere di grave se scegli gli occhiali da solo.

  1. Puoi sbagliarne la misura, non valutare la lunghezza delle aste e non scegliere il giusto appoggio sul naso.

Grave? Direi gravissimo!

Se sbagli la misura del tuo occhiale avrai una duplice difficoltà: ti calzerà male e comunicherà un’ immagine sbagliata di te.

Se di misura sbagliata il tuo occhiale ti stringerà oppure continuerà a scivolare sul naso. Dovrai continuamente aggiustarlo, assumendo fastidiosi e ridicoli tic, oppure ritornare dal venditore per fartelo registrare, perdendo tempo prezioso.

Se hai un occhiale non di misura adatta al tuo viso potresti dare un ‘immagine sbagliata di te. L’occhiale di misura sbagliata potrebbe farti ricordare come un elefante che indossa un minuscolo cappellino. Ti piace l’ idea?

  1. Puoi scegliere un materiale non adatto a te.


Fare di necessità virtù

Fare di necessità virtù

Fare di necessità virtù.

 

Molte persone utilizzano gli occhiali.

Chi li porta saltuariamente, solo per leggere o per guidare, chi in permanenza, cioè per tutto il giorno.

In entrambi i casi, però l’occhiale è la prima cosa che una persona vede prima di incontrare il tuo sguardo.

 

Chi porta occhiali fin dall’infanzia ha un rapporto con questo oggetto di amore-odio.

Amore perché per loro l’occhiale è indispensabile per vederci bene: permette di essere indipendenti, di stare bene e di essere estremamente efficienti.

Odio perché per essere tutto questo lo devi usare sempre.

Non puoi guidare senza, non puoi studiare senza, stai male senza.

In altre parole : non puoi farne a meno!