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In questi giorni difficili, tra le tante letture che mi hanno allietata e aiutata a passare il tempo, mi sono imbattuta in studi sociali, statistiche e consigli di ogni genere.

Mi sono piaciute particolarmente le regole del Dr. Roberto Callina, psicologo e psicoterapeuta che ho deciso di interpretare a modo mio e di condividere con voi.

Ecco i miei consigli per sopravvivere serenamente a questo momento di reclusione.

Prima regola Arianna Foscarini

Quante volte ti è capitato di dire: “Beh, domani è domenica posso dormire un po’ di più” e svegliarti con un senso di affanno o un mal di testa da paura?

Questo succede perché il nostro organismo ci dà dei segnali che siamo sulla strada sbagliata.

Il nostro corpo è una macchina perfetta che va trattata con i guanti di velluto.

E’ importante mantenere i ritmi abituali di sonno-veglia per non alterare il nostro ciclo circadiano. ( è il sistema che scandisce le oscillazioni e variazioni che avvengono all’interno di un organismo nelle 24 ore ) Quindi andiamo a dormire all’ora abituale, senza farci attirare nella trappola delle serie di Netflix e puntiamo la sveglia del mattino alla solita ora.

Un’altra cattiva abitudine che può alterare il ritmo sonno-veglia è l’uso eccessivo della strumentazione retro illuminata come il tuo smartphone, I-pad o computer.

Questi strumenti infatti irradiano una forte componente di luce blu che va a sollecitare particolari cellule della retina la cui funzione è legata sempre al ritmo circadiano.

Un consiglio importante: se utilizzi molto questi strumenti utilizza una protezione per gli occhi, usando occhiali dotati di un filtro specifico per la luce Blu.

In mancanza di queste lenti, in questi giorni in cui siamo chiusi in casa, ricorri alla funzione “luce notturna “ del tuo smartphone.

Inizia subito a prenderti cura dei tuoi occhi, poi appena potrai uscire, cambierai le lenti del tuo occhiale o ne acquisterai uno.

Fai attenzione, quindi, perché come diceva mia nonna, “scambiare il giorno per la notte” è molto più facile di quanto si possa immaginare.

Seconda regola Arianna Foscarini

Quando i giorni sono tutti uguali perdiamo i nostri punti di riferimento.

E’ facile confondere un giorno della settimana con un altro e lasciarsi travolgere dal tempo che passa senza viverlo appieno.

L’apatia e lo sconforto sono in agguato se ci lasciamo trasportare come una barca alla deriva.

Dobbiamo tenere il timone della nostra barca come quello della nostra vita soprattutto ora che stiamo navigando senza una precisa rotta, lontani da un porto sicuro.

Segnare i giorni della settimana ci sarà di grande aiuto, come navigare a vista.

Cerchiamo di crearci una routine tutta nostra, come creare un menù settimanale, programmare le grandi pulizie se siamo lontani dal lavoro oppure organizziamo alla perfezione la nostra agenda se lavoriamo da casa.

Una cosa divertente da fare in questo ritiro forzato, potrebbe essere scegliere un colore diverso per ogni outfit settimanale.

Ti consiglio di scegliere un colore che contraddistingue ogni giorno della settimana e creare una palette tutta tua. Potresti scegliere i colori in base allo stato d’animo, rispettando la tua palette personale o sperimentando abbinamenti inusuali.

Questo è il momento giusto per sperimentare e azzardare abbinamenti inusuali e divertenti: restare chiusi in casa è una grande opportunità per essere liberi, lontano dai giudizi che potrebbero intimorirci.

Non spaventarti se non hai esperienza di come abbinare i colori, farai qualche errore inizialmente, ma dopo qualche tentativo scoprirai che l’esperienza ti sarà di aiuto e magari scoprirai di avere un talento che non pensavi di avere.

Puoi scrivermi se hai dubbi su come abbinare i colori: sarò felice di darti qualche consiglio sull’Armocromia.

E ricordati: in questo particolare momento cerca di fare tutte queste prove divertendoti e non prendendoti mai sul serio. Ci sarà tutto il tempo, quando torneremo alla normalità, per approfondire le teorie del colore, fare una consulenza d’immagine e farti diventare una vera esperta.

Terza regola Arianna Foscarini

La cura del nostro corpo e del nostro aspetto come è stata fino ad oggi per nostra abitudine è di fondamentale importanza per sorvolare sull’eccezionalità del momento che stiamo vivendo.

Smettere di eseguire i nostri riti di bellezza mattutini,  di cambiarci o smettere di truccarci per noi donne o farsi la barba per gli uomini è segno che stiamo abbandonando la nostra parte buona.

Continuiamo a prenderci cura quotidianamente del nostro corpo, anche senza l’aiuto di estetiste e parrucchieri, ma con un’igiene semplice e sicura. E’ il caso di riscoprire i vecchi rimedi della nonna per curare le mani o per farsi un bagno rilassante.

Potrebbe essere però anche l’occasione, se fatto consapevolmente, di sperimentare.

Ricordiamoci sempre che essere belle, significa innanzitutto essere se stesse. Tutte le nostre imperfezioni sono l’occasione per ricordarci che siamo pezzi unici.

Lasciamo per un pochino le unghie glitterate o il couturing.

Facciamo un trucco leggero, curiamo le mani, la pulizia della pelle , ma asteniamoci a sperimentazioni sul taglio di capelli “fai da te” ( occhio alle frangette!) o a colorazioni home made.

Questo è il momento giusto per cercare di capire che persona siamo e sforzarsi di assomigliarle.

Forse così facendo, accetteremo anche quelle rughe e quei capelli bianchi che prima ci facevano tanta paura.

E se impareremo a scegliere con cura i  nostri “colori amici”, le nostre imperfezioni diventeranno la parte di noi che ameremo di più.

Quarta regola Arianna Foscarini

In questi giorni difficili, chiusi in casa lontani dai nostri amici e dalle nostre abitudini, ci rendiamo conto che la frase “l’uomo è un animale sociale “ mai come oggi sembra più corretta.

Dopo qualche giorno di solitudine, utilizzato per riordinare e pulire, sicuramente ci verrà voglia di sentire i nostri amici.

Come fare se siamo chiusi in casa?

Possiamo mantenere i nostri contatti sociali usando la tecnologia. Possiamo usare il vecchio metodo di una telefonata oppure usare la videochiamata per sentirci più vicini .

Organizzare un aperitivo o un caffè con le amiche via skype sarà sicuramente molto divertente e non ci farà sentire soli.

Questo momento particolare però potrà essere molto utile anche per capire quali sono i contatti che meritano di essere tenuti vivi e quali potrai accantonare.

Anche nei rapporti personali, ora più che mai, vale la qualità più che la quantità o come diceva la mia nonna: “Meglio soli che male accompagnati”

Quinta regola Arianna Foscarini

“ Ma come faccio a fare attività fisica se non posso andare in palestra o a correre?”

Ricordati che ogni situazione di emergenza ci pone in una condizione di stress, per cui è importante per mantenere il nostro equilibrio psicofisico con una dose, anche piccola di attività fisica.

Potresti rispolverare il vecchio libro di yoga che hai in libreria, oppure iscriverti a qualche corso online.

Leggi, informati, consulta qualche specialista, prova a seguire corsi di tutti i tipi e poi crea un programma tutto tuo, attingendo da fonti diverse.

Evita esercizi che potrebbero creare traumi al tuo fisico, perché, come ben sai, in questo momento, non sarebbe opportuno dover ricorrere a cure sanitarie.

Esercizi di ginnastica dolce o lo yoga ti aiuteranno a mantenerti agile e flessibile per muoverti con eleganza e bellezza.

La nostra bellezza dipende molto dall’atteggiamento e dalla postura con cui noi ci poniamo, verso il prossimo e al mondo intero.

La vera bellezza è un connubio di numerosi fattori: sicurezza, orgoglio, presenza, portamento e verve.

Esegui facili esercizi, con costanza e impegno: manterrai il tuo corpo sano e la tua mente attiva, così ti sarà più facile rientrare alla normalità.

Sesta regola Arianna Foscarini

In questo particolare momento della nostra vita ci accorgiamo che si è liberato un sacco di tempo.

Avere molto tempo a disposizione, però a volte potrebbe essere destabilizzante o addirittura autolesionistico.

La cosa bella però è che puoi sempre decidere se farti consumare dal tempo o adoperarti per forgiare la tua vita.

Ora ti spiego quali sono i modi che ho deciso di adottare per impiegare il mio tempo su indicazione dello psicologo Luca Mazzucchelli e che potrebbero essere utilizzati da tutti.

Ho deciso di SCRIVERE.

Scrivere aiuta entrare in contatto con le nostre emozioni.

Scrivo sul mio blog personale, continuo a scrivere il mio libro e scrivo lettere di gratitudine ai miei maestri e alle persone che mi sono care.

Non so se mai le invierò o se il mio libro, ricco di ricordi, intuizioni, scoperte e riflessioni sarà mai letto o pubblicato, non è questo lo scopo.

Scrivo con il solo intento di essere in contatto con me stessa.

Ho deciso di leggere, di imparare a utilizzare la tecnologia e di progettare il mio futuro.

Voglio che l’istinto di vita vinca sulla morte.

Sto progettando una serie di test per poter fare FOSKAP online, così che tutti possano approcciarsi facilmente all’armocromia, vivere a contatto con i colori per trarne il meglio dalla loro carica cromatica.

Mi lascio coinvolgere nelle biografie di grandi donne, da Frida a Billie Holliday, da Michelle Obama a Maria Montessori.

Leggo per conoscere donne a cui ispirarmi, attingendo al passato o bussando alla porta accanto.

Ascolto le storie dei miei suoceri, storie che riportano alle file fuori dai negozi, non per fare la spesa, ma per assicurarsi un chilo di farina per sfamare la famiglia, che raccontano del coprifuoco per salvare vite dai bombardamenti.

Storie che riportano alla loro memoria, ricordi di pattuglie che non esigevano autocertificazioni, ma che erano triste presagio di rastrellamenti.

E cerco di farli ridere, anche se non serve perché per loro la vita è una cosa bellissima e ne godono ogni istante. La riempiono di gesti semplici, lontani all’ozio e dalla noia.

Settima regola Arianna Foscarini

In una famiglia numerosa è difficile ritagliarsi uno spazio tutto nostro, nel quale poter ritrovarsi soli con noi stessi per poter riflettere, leggere un libro in silenzio, organizzare le nostre idee.

Poter fermare il flusso continuo dei nostri pensieri trovando un equilibrio personale ci dà modo di nutrire la nostra mente solo con ciò che serve.

Sembra difficile in questi giorni ricavarsi uno spazio personale più che in altri momenti, poiché siamo tutti a casa e si corre il rischio di sovrapporsi nell’utilizzo degli spazi, mai come in questo momento trovare la nostra “tana” è così importante.

Il mio spazio personale è il bagno, che per un’ora la sera si trasforma in un’oasi meditativa.

Basta poco: qualche candela, legni d’incenso, acqua calda, sali e musica.

Ritaglio uno spazio e soprattutto un momento tutto per me.

E’ stato difficile perché la mia famiglia lo considerava “strano”.

Cercare un posto e un momento tutto mio però è stata una grande conquista.

Ho trovato lo spazio che mi permette di abbandonare l’enorme flusso di pensieri che creano frastuono nella mia mente, permettendo di sentire più chiara la mia voce interiore.

In questi momenti potresti ritrovarti e decidere di dare inizio ad un cambiamento.

Non importa se il cambiamento è grande o minimo.

Ogni piccolo passo è importante per fare una lunga strada: si può iniziare dai piccoli cambiamenti, come iniziare a liberarci delle cose inutili, sgualcite o che semplicemente non ci piacciono più, come ad esempio quel cappotto che tieni nell’armadio e non lo porti da anni.

Ottava regola Arianna Foscarini

Come il cibo commestibile anche il cibo sensoriale ci nutre e influisce su ciò che sentiamo.

Se mangiamo cibo spazzatura ci possiamo sentire stanchi, nervosi, in colpa e spesso solo momentaneamente appagati.

Così ciò che vediamo, tocchiamo o sentiamo ha un’enorme influenza su di noi.

Restiamo informati su quello che succede, soffermandoci  su uno o due momenti della giornata per reperire le notizie, poi dedichiamoci ad altro.

L’informazione ossessiva è inutile e dannosa per il nostro benessere psicologico.

Nutriamoci di nuovo sapere, di cose belle, di esperienze nuove.

Dobbiamo affrontare questo momento difficile con serenità e buoni propositi, per essere pronti a ripartire con forza ed entusiasmo, coscienti che nulla sarà più come prima.

Nona regola Arianna Foscarini

Essere ironici può aiutarci ad affrontare con positività questo particolare momento.

Abbandoniamo le lamentele e sostituiamole con condivisioni positive.

Ridiamo sul fatto che dobbiamo restare chiusi in casa, ridiamo delle nostre debolezze, soffermiamoci sulle nostre fragilità e sorridendo sui nostri comportamenti, sforziamoci di trovare nuovi stimoli e nuove energie per fare di più, per fare meglio e per  fare ancora.

Sorridiamo alla vita e lei ci sorriderà.

Decima regola Arianna Foscarini

Ricordiamoci che nutrire il nostro corpo è indispensabile, ma è molto importante nutrirlo consapevolmente.

Questo momento ci offre  l’occasione per soffermarsi a gustare il cibo lentamente poiché abbiamo la possibilità di prepararlo con cura e di condividerlo con i nostri cari.

Cogliamo l’occasione di creare i giusti accostamenti e di porgere più attenzione all‘impiattamento: non occorre essere chef stellati per presentare un piatto buono e bello.

Io amo curare le cromie del piatto seguendo le regole base dei colori complementari: se gli ingredienti non sono dei colori facili da abbinare, un espediente che utilizzo è giocare con il colore del piatto.

Cerchiamo le tovaglie che non usiamo mai, spolveriamo i servizi quelli “buoni” e prepariamo delle belle tavole.

Godiamo della bellezza della convivialità, preparando cibi sani, semplici e colorati.

Ricordiamoci che se esiste l’espressione “mangiare con gli occhi” un motivo c’è.

Assaporiamo il nostro piatto bello e buono, in compagnia di un silenzio interiore e dialogando con i commensali e forse scopriremo che nutrirsi è molto di più che mangiare.

ciao alla prossima

Arianna Foscarini

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